Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Presentazione

  • : Bloggercirouliano
  • Bloggercirouliano
  • : Il blog di Ciro Uliano
  • Contatti

Link

10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 20:29

 

  • 1
    Va ricordato innanzi tempo che avere un nome e un cognome è un diritto inviolabile spettante ad ogni individuo, diritto sancito e tutelato dalla costituzione. Bisogna convenire però che alcuni nomi e cognomi possono risultare veramente strambi, come quello magari del tuo amico, che peraltro non rappresenterebbe affatto il solo e unico caso.
  • 2
    Basterà spulciare per un attimo un elenco telefonico per rendersi conto di quanti cognomi possono ritenersi tali. Le persone che ne sono detentrici sono tentate di cambiarli, ma, a volte, sia per pigrizia che per mancanza di conoscenza della procedura da seguire, abbandonano l’idea o rimandano ad altra data.
  • 3
    Riportiamo quanto si legge nel regolamento attualmente in vigore dello stato civile, ossia nel d.p.r, riportante il numero 396. In esso è detto espressamente che chiunque voglia cambiare il nome o il cognome perché lo ritiene inadatto, può farne domanda.
  • 4
    Ovviamente la domanda da produrre non potrà che avere carattere di eccezionalità. A tale fine essa andrà documentata e giustificata da motivazioni legittime, tali da meritare di essere prese in considerazione da chi di dovere.
  • 5
    Sempre nel decreto ultimo scorso viene detto che il richiedente, nel formulare l’istanza di attribuzione di un nuovo cognome o nome, non potrà far riferimento per nessuna ragione a quelli che hanno una appartenenza storica importante e che quindi sono categoricamente da escludere.
  • 6
    E sempre in materia di esclusione rientrano anche quei cognomi che possono spingere chiunque l’ascolti ad un’associazione di appartenenza del richiedente a famiglie illustri o magari particolarmente conosciute.
  • 7
    Ma al di là di questi divieti va sottolineato che, proprio grazie al decreto di cui si diceva innanzi, la procedura per richiedere un cambio di nome e cognome, demandata alle prefetture, risulta al momento di gran lunga semplificata, o, per meglio dire, snellita al massimo.
  • 8
    Volendo fare un rapporto col passato, si può asserire che attualmente sui cittadini non gravano più gli innumerevoli disagi e le difficoltà di cambio cognome che si segnalavano una volta. Ma esplicitiamone la procedura più nei dettagli, cominciando dalla domanda : “cosa fare per avere diritto al cambio?”
  • 9
    La risposta è molto semplice. Basterà formulare una richiesta scritta al prefetto della provincia in cui si ha la residenza o nella circoscrizione dove è situato l’ufficio dello stato civile, presso il quale è possibile trovare in giacenza il proprio atto di nascita.
  • 10
    Il soggetto interessato dovrà scrivere la domanda in presenza di un dipendente della prefettura, di una persona cioè che è stata designata a riceverla. Alla stessa maniera deve comportarsi anche il soggetto che è stato delegato, che abbia con sè la fotocopia di un documento d’identità del richiedente.
  • 11
    Tuttavia ciò non toglie che l’istanza potrà essere inviata anche per posta ordinaria, unitamente a una copia fotostatica del documento di identità del soggetto interessato. In essa devono essere riportate le complete generalità del richiedente, nonché la dichiarazione di essere in possesso della cittadinanza italiana.
  • 12
    Qualsiasi soggetto maggiorenne che faccia richiesta di cambio cognome o nome dovrà produrre una domanda in bollo di 14,62 euro. La stessa andrà indirizzata alla prefettura secondo uno schema classico che riporti il nome e cognome dell’interessato,…. ….
  • 13
    E ancora…. Il luogo e la data di nascita, la residenza e il codice fiscale. Insomma è necessario fornire tutte le generalità di rito che vengono riportate in qualsiasi altra domanda formale che viene comunemente compilata.
  • 14
    Effettuato questo, si può formulare la richiesta di sostituzione del proprio attuale cognome con uno nuovo, scelto dal soggetto interessato. E’ d’uopo ricordarsi della necessità di esplicitare le motivazioni eccezionali e significative per cui detto cambiamento viene richiesto.
  • 15
    Eventualmente, se in possesso, sarebbe bene aggiungere una documentazione utile a supportare concretamente le motivazioni addotte. A conclusione dell’istanza il dichiarante dovrà apporre in calce la data e la firma.
  • 16
    Prima di essere spedita, bisogna ricordarsi di corredare la richiesta con lo stato di famiglia, nonché con l’autocertificazione della propria residenza e con la dichiarazione di assenso di tutti quei soggetti che possono risultare cointeressati al cambio (qualora ce ne siano).
  • 17
    Se la richiesta di cambio riguarda un minore, la domanda in bollo da 14,62 euro dovrà essere sottoscritta da entrambi i genitori o da qualsiasi altra persona che eserciti sul minore la potestà genitoriale.
  • 18
    Una volta che il tutto sarà pervenuto al prefetto, questi provvederà a svolgere quanto gli compete. Se la richiesta prodotta dall’interessato sarà ritenuta meritevole di accoglimento, è ovvio che sarà presa nella dovuta considerazione.
  • 19
    A tal proposito il prefetto emetterà un decreto che darà assenso al richiedente di effettuare l’affissione di un avviso, che riassuma la sua domanda, all’albo del comune di nascita e a quello di residenza .
  • 20
    Questo avviso resterà in affissione per un numero di giorni pari a 30. A questi giorni ne faranno seguito altrettanti, perchè chi è cointeressato al cambiamento possa produrre un’eventuale opposizione presso gli uffici competenti.
  • 21
    Trascorsi questi termini, se non è stata prodotta alcuna opposizione, il prefetto emetterà l’ultimo e definitivo decreto, col quale si autorizzerà l’interessato, a poter trascrivere e annotare nel registro dello stato civile il cambiamento che ha richiesto.

Condividi post

Repost 0
Published by ciro.uliano - in Web e Cultura digitale
scrivi un commento

commenti