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3 aprile 2013 3 03 /04 /aprile /2013 13:21

 


Il pensiero di Charles Wright Mills  

Charles Wright Mills (1916-1962) è stato un sociologo americano, ricordato soprattutto per il fatto di aver studiato la struttura del potere negli Stati Uniti. Nella sua opera principale The Power Elite (Le élite del potere) ha cercato di dimostrare che il potere si è centralizzato in tutti gli ambiti della vita americana. La struttura del potere, secondo il suo pensiero, è costituita dalla élite economica, politica e militare. Foto: www.articulo.mercadolibre.com.ar

Scopri come fare:

  • 1

    Per "élite", Mills intende le persone che si trovano al vertice delle istituzioni le quali, essendo una minoranza organizzata, condividono determinati valori comuni. La loro però è un'alleanza effimera, in quanto sostenuta soltanto dai comuni punti di vista rispetto al mondo. Quindi possiamo affermare che le élite del potere, secondo Mills, sono coloro che occupano le posizioni dominanti, nelle istituzioni dominanti. A causa dell'interscambiabilità delle posizioni dei vertici, i membri al potere sviluppano una coscienza di classe e una cultura di interessi, guidata da una cultura militarizzata (ciò che Mills chiama metafisica militare).

  • 2

    Altra opera molto importante è intitolata White Collars: The American Middle Classes (Colletti bianchi: il ceto medio americano), nella quale sostiene che la burocrazia ha travolto i lavoratori della classe media privandoli di ogni pensiero personale, mettendoli sotto pressione psicologica. Egli afferma che esistono tre tipi di potere all'interno dei luoghi di lavoro: la coercizione (o forza fisica), l'autorità e la manipolazione. La forma di società ideale per Mills, era quella presente negli Stati Uniti durante il post-pionierismo, durante il quale piccole comunità si appoggiavano ad un potere instabile dovuto alla competizione di élite sullo stesso territorio. Questo provocava un decentramento del potere e una conseguente partecipazione alle decisioni da parte di tutti.

  • 3

    L'ultimo libro che possiamo menzionare, giudicato il più importante, si intitola The Sociological Imagination (L'immaginazione sociologica), nel quale individua tre componenti dell'immaginazione sociologica: la storia (come viene in essere e come si evolve), la biografia (quale tipo di persona può vivere in una determinata società) e la struttura sociale (quali sono le istituzioni che prevalgono, come esercitano il loto potere, come collaborano, ecc..)  Per "immaginazione sociologica" egli intende il comprendere ciò che ci succede nell'immediato, inserendolo nel contesto di ciò che accade nel mondo, per poter capire le relazioni tra le varie strutture sociali e il mutamento storico. 

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Published by ciro.uliano - in Web e Cultura digitale
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