Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 08:54

 


Come riconoscere i numeri primi

I numeri naturali (1, 2, 3, 4, 5, ecc...) si dividono fondamentalmente in due categorie, numeri primi e numeri composti o divisibili. Per verificare se un numero è primo esistono diversi metodi. Vediamo i principali qui illustrati e i criteri di divisibilità di un numero.

 

  • 1

    Un numero viene detto primo quando quel numero, si può dividere solamente per due divisori, cioè per uno e per il numero stesso! Per capirlo meglio prendiamo in esempio il numero 3. Se proviamo a dividere 3 per 2 (3/2=1.5) avremo come risultato un numero con la virgola cioè 1,5. Se invece proviamo a dividere 3 per se stesso o per 1, otterremo un numero intero (senza la virgola). Quando un numero può essere diviso solo per uno o per se stesso viene detto primo poiché non può essere diviso per altri numeri (o meglio, se diviso per altri numeri, dà come risultato un numero con la virgola).

  • 2

    Per riconoscere se un numero è divisibile per un altro numero dobbiamo confrontare quei numeri con dei criteri, ovvero delle "leggi", che stabiliscono se un numero è primo o divisibile. Iniziamo a conoscere questi criteri. Come riconosciamo un numero divisibile per 2? Semplice. Per capire se un numero è divisibile per 2 basterà vedere se il numero termina con 0, 2, 4, 6 o 8. Proviamo! Iniziamo vedendo se il numero 1458 è primo. Il numero termina con il numero 8 quindi non è primo ma è divisibile per 2.  Proviamo la divisione: 1458/2=729. 729 è apparentemente un numero primo, ma vediamo il criterio per dividere per 3. Come riconosciamo un numero divisibile per 3? Per riconoscere un multiplo di 3 dobbiamo sommare le singole cifre che compongono un numero e vedere se queste cifre sono multipli di 3 (6/9) o coincidono con esso (3). Proviamo con il numero 729. Esso è composto dai numeri 7, 2 e 9. Se le sommiamo, uscirà il numero 18 che è composto da 1 e 8 che sommati danno 9! 729 è quindi divisibile per 3. 729/3=243. 243/3=81. 81/3=27. 27/3=9. 9/3=3. 3 è un numero primo. Come riconosciamo un numero divisibile per 5? Un numero è divisibile per 5 se termina con i numeri 0 o 5. Proviamo! 1750 è divisibile per 5. 1750/5=350. 350/5=70. 70/5=14. 14/2=7. 7 è numero primo!
    Come riconosciamo un numero divisibile per 10? Un numero è divisibile per 10 se termina con 0. Come riconosciamo un numero divisibile per 11? Un numero è divisibile per undici se la somma delle cifre che lo compongono (quelle in posizioni 1 e quelle in posizioni 2), sono uguali. Proviamo con il numero 121. Prendiamo le cifre in posizione 1, ovvero a due a due ogni cifra partendo da destra (1 e 1 che sommati fanno 2). E quelli in posizione 2 ovvero quelli a due a due partendo dal secondo numero partendo da destra. In questo caso il numero è 2 quindi, essendo la somma delle cifre in posizione 1 e 2 uguali, il numero 121 è divisibile per 11. 121/11=11.

Condividi post

Repost0
28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 08:51

Come abbronzarsi senza rovinare la pelle

Con la bella stagione, sia al mare che in montagna, è desiderio di molti quello di ottenere una fantastica abbronzatura. Ma attenzione: il sole è un ottimo amico della pelle solo ed esclusivamente se preso correttamente e nelle giuste dosi. Infatti esso può essere una delle cause dell'invecchiamento precoce della pelle, che può essere evitato attraverso alcuni semplici accorgimenti.


  • 1

    Innanzitutto è importante scegliere l'orario ideale per esporsi al sole. Non tutti sono uguali e la tolleranza ai raggi solari dipende indubbiamente dal tipo di carnagione che si possiede. Una falsa credenza, però, è certamente quella che chi ha la pelle più scura possa esporsi in ogni ora del giorno. Nulla di più falso: è essenziale per tutti evitare accuratamente le ore più calde della giornata, ovvero quelle che vanno dalle 12 alle 16. Crogiolarsi al sole in questo arco di tempo, infatti, favorisce l'invecchiamento della pelle a causa dei raggi che colpiscono più direttamente l'epidermide, favorendo la produzione di radicali liberi. Al contrario, esporsi nelle ore meno calde favorisce la stimolazione della melanina, che consente alla pelle di abbronzarsi

  • 2

    Molto importante è anche la scelta della crema solare, che deve essere adatta al tipo di pelle su cui verrà applicata. Per capire qual è la più adatta secondo le diverse esigenze bisogna innanzitutto sapere di che fototipo si è. Chi ha la pelle molto chiara o chiarissima (fototipo 1 e 2) dovrà munirsi di una protezione alta o molto alta, mentre chi ha una carnagione che va dal rosato all'olivastro potrà (fototipo 3 e 4) concedersi una crema solare a medio o basso filtro solare. Ciò che è davvero importante è non tralasciare mai il rito di spalmarsi una buona dose di crema prima dell'esposizione, anche quando la pelle è già abbronzata. In quel caso si potrà diminuire il fattore protettivo, ma è necessaria una continua applicazione per proteggersi dai danni portati dai raggi UVA e UVB. La crema solare va applicata almeno 30 minuti prima dell'esposizione.

  • 3

    Per mantenere più a lungo il bel colorito dorato ottenuto, salvaguardando la cura e l'idratazione della pelle, è necessario munirsi di una buona crema doposole, adatta a nutrire l'epidermide dopo l'esposizione.  Ne esistono diverse tipologie con vari eccipienti, a seconda che si voglia un effetto calmante, idratante o fissante per l'abbronzatura.  Approfondimento Molto efficaci, soprattutto sulle pelli arrossate, sono le creme a base di Argan e burro di Karité, per le proprietà lenitive di questi elementi.. 

Condividi post

Repost0
27 luglio 2012 5 27 /07 /luglio /2012 23:56

1

Per prima cosa apriamo Internet Explorer sia 32 che 64bit (se avete Windows 7 lo potete trovare cliccando in basso a sinistra sul logo tondo di Windows, dopodiché cliccate su "tutti i programmi", scorrete in alto la lista e lì troverete il vostro Internet Explorer), ci dirigiamo in alto sulla barra di colore blu e facciamo click con il tasto destro del mouse, proprio come è evidenziato dell'immagine allegata.

2
Come faccio a far comparire la barra degli strumenti di Explorer

Adesso, nel menù a tendina che appare, facciamo click sulla voce "Barra dei menu"

3

Ed ecco che appare la barra dei menu con il tasto "Strumenti".  All'interno troveremo tutte le funzioni di gestione del nostro browser targato Microsoft, come ad esempio la gestione della cronologia di navigazione, il blocco dei popup, Windows Update, gestione ActiveX, stato dei dowload, ripristino dell'ultima sessione di esplorazione, opzioni internet, ecc ecc.  

In alternativa è possibile avere lo stesso risultato premendo semplicemente il tasto "Alt" della vostra tastiera all'interno del browser stesso.


E' possibile bloccare questo menu in un modo molto semplice.  Facendo riferimento al primo passo di questa guida, ritornate nella barra blu in alto, cliccate nuovamente su di essa con il tasto destro del mouse e nel menu a tendina che appare selezionate la voce "Blocca barre degli strumenti".  In questo modo eviterete chiusure o spostamenti accidentali di questa barra appena attivata o delle altre barre attivabili tramite stessa procedura, vedi "Barra dei preferiti" (dove gestire i segnalibri dei propri siti internet preferiti), "Barra dei comandi" (dove appaiono pulsanti di azione rapida quali HOME e STAMPA) e "Barra di stato" (appare in basso e da indicazioni sullo stato di caricamento della pagina e/o dei vari contenuti attivi).. 

Condividi post

Repost0
27 luglio 2012 5 27 /07 /luglio /2012 23:50

 


Come iniziare un tema

Uno dei compiti più difficili per uno scolaro è quello di scrivere un tema. La stesura di un tema richiede parecchia concentrazione. La parte più ardua nella stesura di un tema è la fase iniziale; in questa guida ti spiegherò come iniziare un tema.

1

Solitamente, nella stesura di un tema, si hanno a disposizione diverse tracce fra le quali scegliere. Per prima cosa devi, quindi, leggere attentamente i titoli proposti e scegliere la traccia in riferimento alla quale ti sembra di avere più conoscenze. Una volta scelta la traccia non iniziare a scrivere di getto, questo, infatti, è l’errore comunemente più commesso fra gli scolari; così facendo si rischia di esporre le proprie idee in modo del tutto confuso, senza seguire un nesso logico. Poggia la penna sul banco e serviti solo della tua mente. Devi leggere attentamente la traccia scelta e cercare di individuare al suo interno la parola-chiave, cioè la parola attorno alla quale si può racchiudere l’intero discorso da trattare; puoi anche annotare la parola-chiave su un foglio, in modo da averla sempre presente.

2

Una volta individuata la parola chiave devi associare mentalmente ad essa tutte le conoscenza che hai sull’argomento. Devi crearti in mente uno schema a raggiera, ponendo al centro la parola-chiave, e ai raggi, connessi alla prima, gli altri concetti fondamentali allo svolgimento della tematica da trattare. Devi cercare di raccogliere e riordinare tutte le tue idee attorno al punto centrale del discorso. Per facilitare questo procedimento, puoi farti delle semplici domande e rispondere ad esse. Ad esempio se l’argomento da trattare riguardo “il verificarsi di un fenomeno” chiediti: “fra chi o in quali luoghi si verifica il fenomeno?”; “per quali motivi?”; “come evitarlo?”; ecc. Puoi anche aiutarti nella memorizzazione delle idee, annotando le parole di riferimento e la parola-chiave su un foglio.

3

Dopo aver organizzato la materia da trattare e riordinato tutte le tue idee, devi impostare la trattazione della tua tematica secondo la classica scaletta “introduzione, svolgimento,conclusione”.  Solitamente il tema si inizia con una descrizione dell’argomento centrale, con un inquadramento in un periodo storico.  Durante lo svolgimento del tema, rileggi più volte la traccia, in modo da tenere sempre presente l’argomento centrale e non rischiare di uscire fuori tema.  Seguendo, in modo rigido, questo schema, non avrai problemi nella redazione di qualsiasi genere di tema.. 

Condividi post

Repost0
25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 23:03

Come Avere Tutti I Codec Video Disponibili Per Windows

Spesso capita di aprire un filmato sul nostro computer e che questo non venga riprodotto. In questa guida vedremo come installare tutti i codec video disponibili per Windows. In questo modo sarete in grado di riprodurre qualsiasi tipo di formato video senza alcun problema. Per farlo ci serviremo del pacchetto di codec K-Lite.

Scopri come fare:

1
Come Avere Tutti I Codec Video Disponibili Per Windows

Per prima cosa colleghiamoci al sito del software per scaricarlo. Una volta collegati alla home del sito troveremo una schermata simile a questa.

Premiamo su "Download K-Lite Codec Pack" e verremo riportati ad un'altra schermata dove dovremo scegliere quale versione scaricare.

La versione che noi dobbiamo scaricare è la 9.0.2 FULL. Clicchiamo quindi su "Download K-Lite Codec Pack FULL" oppure "Download K-Lite Codec Pack FULL - Mirror". Attendiamo quindi il completamento del download.

 

 

2
Come Avere Tutti I Codec Video Disponibili Per Windows

Scaricato il setup passiamo all'installazione. Avviamo l'eseguibile per procedere all'installazione. Premiamo "Next" per proseguire nell'installazione, impostando i parametri come vedete nel video allegato alla guida.

Agli ultimi passaggi dell'installazione potremo scegliere se associare i file video a Windows Media Player (player video pre-installato in Windows) oppure a Media Player Classic. Scegliete a vostro piacimento.

3
Come Avere Tutti I Codec Video Disponibili Per Windows

Terminata l'installazione potremo riprodurre i nostri file video senza problemi.  Se desiderassimo riprodurre un file video con un player video diverso basterà fare click con il tasto destro del mouse sul file video che desideriamo riprodurre, cliccare su "Apri con".

Selezioniamo quindi il programma con cui desideriamo riprodurre il filmato.  Se invece desideriamo cambiare il programma predefinito con cui riprodurre i video facciamo click sul file video stesso e clicchiamo su "Proprietà".  Nella prima scheda premiamo "Cambia" e scegliamo il player con cui devono essere riprodotti i filmati.. 

Condividi post

Repost0
16 luglio 2012 1 16 /07 /luglio /2012 21:26

Se il vostro lavandino si è rotto, potete cambiarlo voi stessi, magari con uno a due vasche. E' più facile di quanto pensiate. Per la messa in opera non necessitano ne speciali attrezzi, ne particolari cognizioni tecniche in campo idraulico. Tolto il vecchio lavandino, si rimuovono il sifone e i tubi dell'acqua.

 
  • 1 Quindi si levano dal muro tutti gli elementi di fissaggio. Sulla parete si segnano i punti di riferimento per l'applicazione del nuovo lavandino, si fanno i fori e vi si inseriscono i tasselli e le viti di fissaggio. Si prosegue con il montaggio dei raccordi e si termina con la sistemazione del nuovo lavandino. Esecuzione: svuotate il sifone, svitate l'attacco del sifone al lavandino, togliete il sifone dal tubo murato, per sicurezza chiudete anche il rubinetto principale.
  • 2
     
    Occorrente
    • Lavandino nuovo con tutti gli accessori relativi
    • Seghetto per metalli
    • Mastice speciale
    • Cacciavite e martello
    Inserito il raccordo, montate le guarnizioni in gomma e in metallo. Inserite il dado serrato con cautela con cacciavite e martello (gli idraulici dispongono di un attrezzo speciale). Montate gli elementi dello scarico nella successione come è indicato nella figura qui sopra. La leva di comando arriva dietro la valvola di livello. Il suo funzionamento deve essere regolato dopo il montaggio. (Vedi le figure).
  • 3 Avvitate i perni di fissaggio del lavandino alla parete in speciali tasselli. Ne sono necessari due. Tagliate i tubi di raccordo a misura con un seghetto per metalli. Rimuovete accuratamente la bavatura dei bordi, per evitare che trucioli metallici finiscono nei tubi. Tra scarico e lavandino stendete come guarnizione un cordone di mastice speciale. Assicurate la tenuta con una guarnizione ad anello fissata con un dado.
  • 4 Rendete a tenuta stagna tutti i raccordi dei tubi dell'acqua con collegamenti a vite. E' necessario però che tutti i tubi siano tagliati a misura con l'apposito seghetto per metalli. Con i raccordi montati la parte posteriore del lavandino si presenta come illustrato nella fotografia qui in alto. Soltanto dopo il fissaggio alla parete montate gli elementi di collegamento con i tubi murali. A questo punto il lavandino può essere montato.
  • 5 Fate passare i perni di fissaggio nei relativi fori e poi inserite guarnizioni e dadi. Le rondelle sono in materia plastica resistente. Dopo aver montato solidamente il lavandino alla parete, procedete dapprima a collegare i tubi dell'acqua e poi a montare i due sifoni che vengono collegati con un raccordo a T. Dopo il collegamento dello scarico potete riaprire i rubinetti. L'ultima operazione consiste nel controllo della tenuta di tutte le giunzioni che, se necessario, vanno registrate una ad una.

Condividi post

Repost0
3 luglio 2012 2 03 /07 /luglio /2012 07:53

 

Tra i numerosi servizi che offre la Rete, la posta elettronica è tra quelli maggiormente utilizzati. Ti permette di scambiare velocemente messaggi e file con persone che sono dal'altra parte del mondo. Eudora è forse meno conosciuto, ma è uno dei migliori programmi per la gestione della tua posta elettronica.

  • 1
    Come Utilizzare Eudora 5.1
    Per installare il programma, usa la procedura classica d'installazione guidata. Fai clic su Next per iniziare l'installazione e premi Yes per accettare i termini di licenza del programma. Puoi anche installare. oltre al programma vero e proprio, PureVoice, che è un software che serve per mandare e ricevere messaggi vocali. puoi anche installare Importers, che ti permette di importare le impostazioni da Outlook e da altri programmi in maniera automatica.
  • 2
     
    Occorrente
    • Computer
    • Eudora 5.1
    Se non vuoi installare questi programmi, togli il segno di spunta dalla voce corrispondente. Quando hai finito, fai clic su Next. Nella schermata successiva puoi scegliere in quale cartella installare il programma e, in quella che appare in seguito, in quale cartella conservare i messaggi e gli allegati ricevuti. Quando finisci l'installazione, puoi avviare il programma dal menu Start - Programmi - Eudora.
  • 3 Se vuoi eliminare il programma, chiudilo e fai clic su Start - Impostazioni - Pannello di controllo. Fai doppio clic sull'icona Installazioni applicazioni e, nella finestra Installa/ Rimuovi, seleziona Eudora. Poi scegli Aggiungi/Rimuovi e conferma la tua scelta. Logicamente, per poter usare il programma devi disporre di un collegamento Internet. Devi configurare il tuo programma di posta elettronica per poter scaricare e le tue e-mail dal server, sul tuo computer.
  • 4 La prima volta che avvii Eudora, ti viene richiesto di attivare un indirizzo e-mail. Facciamo finta di dover configurare la e-mail valentinobianchi7070@tin.it e vediamo come procedere. Ti viene richiesto il nome utente, che è il nome di posta elettronica che hai scelto, cioè valentino, cioè il tuo UserID. Nel login del nome, inserisci valentinobianchi7070, tutto per esteso e tutto minuscolo, cioè il nome con cui il sistema ti riconosce.
  • 5 Poi devi inserire il Pop3 server, che è il server che gestisce la posta che riceverai, cioè box.tin.it. Successivamente, devi inserire il Smtp server, cioè il server a cui va indirizzata la posta in uscita. L'indirizzo di questo server è mail.tin.it. Puoi verificare tutti i parametri, e modificarli se ne hai bisogno, dal menu Tool - Option. Su questa schermata delle impostazioni, puoi intervenire su tante impostazioni.
  • 6 Quando usi Eudora, sappi che nella maggior parte delle finestre, puoi usare il tasto destro del mouse per far apparire un menu con le opzioni su misura per quella finestra. Se preferisci usare la tastiera, la combinazione dei tasti è SHIFT F10. Quando mandi una e-mail, puoi allegare foto e immagini, ma fai attenzione alle dimensioni dei file perché corri il rischio di intasare il sistema. Se vuoi allegare un file con Eudora, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla e-mail che vuoi spedire e scegli la voce Attach File e seleziona il file da inviare.
  • 7 Per semplificare l'invio dei messaggi, puoi inserire gli indirizzi nella rubrica che ti mette a disposizione il programma. Per accedere alla Rubrica fai clic sull'icona corrispondente che è presente nella barra degli strumenti, oppure seleziona Address Book dal menu Tools. Fai clic su New per inserire un nuovo indirizzo. Compila anche i campi nella parte destra della finestra e registrare anche informazioni relative a numeri di telefono e cellulari.
  • 8 Se vuoi inviare lo stesso messaggio a più persone, riunisci tutti gli indirizzi che vuoi includere, in una mailing list sotto lo stesso nickname. Per usare un indirizzo di posta registrato in rubrica, scrivi prima il testo della e-mail, poi posiziona il cursore a fianco di To, Cc o Bcc, in base a dove vuoi che venga inserito l'indirizzo e fai clic sull'icona della rubrica nella barra degli strumenti. Seleziona il contatto e fai clic su di esso per due volte.
  • 9 Per creare dei filtri che smistano in maniera automatica la posta, seleziona Filters dal menu Tools. Visualizzi così la finestra dei filtri. Fai clic su New e scegli se applicare il filtro alla posta in arrivo o a quella in uscita, oppure manualmente. Devi quindi scegliere cosa filtrare e cosa vuoi che il programma esegua quando identifica un messaggio che desideri venga filtrato. Come ultima azione inserisci Skip Rest. Se vuoi creare un filtro più veloce da un messaggio che hai ricevuto, apri l'e-mail e fai clic su Special - Make Filter. Viene così creato un filtro che eliminerà tutti i messaggi in arrivo da quel mittente.

Condividi post

Repost0
1 luglio 2012 7 01 /07 /luglio /2012 09:02

La prima cosa che cerchi quando sei fuori di casa è una rete wifi con cui collegarti per non spendere il traffico dati del tuo tablet, ipad o iphone? Non preoccuparti da oggi con questa guida potrai tranquillamente connetterti ad internet in wi-fi senza un router wi-fi, ma con un semplice pc a portata di mano...VEDIAMO COME!

  • 1
    Creare Una Rete Wifi Senza Avere Un Router Wifi Per Windows 7
    Come prima cosa procuriamoci il programmino Virtual Manager v0.9 Beta (mediante il nostro motore di ricerca preferito); dopo di che lo scarichiamo e una volta scaricato provvederemo ad installarlo sul nostro pc che (vogliamo "trasformare" in un router Wi-Fi) per il nostro o i nostri dispositivi mobili che vogliamo collegare. Fin qui le operazioni da fare sono estremamente semplici, ma non vi preoccupate andando avanti sarà ancora più semplice e divertente!
  • 2
    Occorrente
    • Virtual Manager v 0.9 beta
    • Un pc collegato ad internet
    • Dispositivo mobile che si vuol collegare
    Una volta scaricato ed installato il programmino, basta avviarlo, scegliere una password di accesso (da scriversi in quanto sarà poi la nostra password d'accesso per il nostro dispositivo mobile), e cliccare Start Virtual Router. A questo punto i giochi sono quasi fatti (beh molto semplice che vi avevo detto?!); collegatevi con il vostro dispositivo mobile che riconoscerà il punto d'accesso per "scroccare"la nostra rete wifi! Una volta riconosciuta inserite la password precedentemente scelta!
  • 3 Non ci crederete neanche voi ma siamo già giunti a conclusione della nostra "trasformazione" del pc in un comune router wi-fi!Quindi giungendo in conclusione non appena ti sarai collegati alla rete,'VirtualRouter se non hai cambiato nome, vedrai il tuo dispositivo collegato.Adesso potrai tranquillamente navigare a "tutta birra" con il tuo dispositivo mobile senza aver paura di spendere con il tuo traffico dati.

.

Condividi post

Repost0
29 giugno 2012 5 29 /06 /giugno /2012 14:05

Il monitor del tuo computer è completamente ricoperto di acari, polvere e grasso? Allora perchè non lo pulisci? Cosa aspetti? Hai paura di rovinarlo perchè l'hai pagato tanto? Non preoccuparti e fai una bella pulizia seguendo i consigli di questa guida.

 
  • 1
    Come Pulire Lo Schermo Del Pc
    Per prima cosa prendi un panno vecchio che sia morbido e per nulla ruvido. Deve essere molto delicato in modo da non rigare in alcun modo lo schermo. Se il tuo monitor è un vecchio CRT (lo riconosci subito dal retro molto grossolano) allora lo schermo è di vetro e puoi utilizzare i normali prodotti per la pulizia delle superfici vetrose. Se invece è un LCD questo non è più possibile.
  • 2
     
    Occorrente
    • Monitor PC
    • Panno morbido e levigato
    • Bomboletta ad aria compressa
    In questo caso, la soluzione più intelligente, è quella di rimuovere tutta la polvere presente al centro con un panno con le stesse caratteristiche descritte nel punto 1 e successivamente rimuovere lo sporco presente agli angoli e ai lati con una specifica bomboletta ad aria compressa che si può acquistare in ogni negozio di informatica. In questo modo si evita di rigare e/o rovinare lo schermo stesso. Quando pulisci il monitor con il panno stai molto attento a non premere con troppa forza, altrimenti rischierai di rompere qualche cristallo.  
  • 3 Ora che hai pulito il tuo monitor rispetta queste piccole regole: a) tieni il monitor lontano almeno 60 cm dal tuo volto: in questo modo eviterai di spruzzargli contro qualcosa di oleoso o corrosivo mentre mangi un piatto di pasta o bevi della Coca Cola; b) non toccare assolutamente il monitor con le mani sporche e pulisci il tuo monitor almeno una volta a settimana: in questo modo evitera

Condividi post

Repost0
3 maggio 2012 4 03 /05 /maggio /2012 08:33

Uno scaffale libreria è certamente uno dei mobili più semplici che si possano realizzare in quanto si tratta di assemblare una struttura di forma rettangolare, costituita semplicemente da due fianchi e da alcuni ripiani, eventualmente dotati di ante di chiusura. Seguendo questa guida realizzerai una libreria in truciolare, che assume particolare interesse poiché la rifinirai e doterai di opportuno impianto di illuminazione.

 
  • 1 Inizia ritagliando le sagome. Quindi, sul pannello che funge da elemento sagomato inferiore, ovvero il piede, appoggia una dima rettangolare in cartone, con curvatura in alto di cinquantotto centimetri di raggio. Tracci aquindi il relativo contorno. A questo punto, la stessa operazione devi eseguirla sul pannello superiore che fungerà da testa. Il raggio di curvatura della dima è di trentasette centimetri, quindi ponila tangente al bordo superiore.
  • 2
     
    Occorrente
    • Truciolare impiallacciato in noce tanganika spesso 20 mm per un totale di 4 metri quadrati (fianchi, ripiani, testa e piede)
    • Tondino di ramin diametro 40 mm per un totale di 4 metri (finiture laterali)
    • Tondino di ramin diametro 30 mm per un totale di 5 metri (finiture ripiani)
    • Compensato da 5 mm, di 146x96 cm (schienale)
    • Tubo di plastica rigida diametro 20 mm (per 33 metri per la finitura dello schienale)
    • 16 lampadine micro mignon 220 volt 3 watt
    • 16 portalampade
    • 1 interruttore
    • 0,5 metri quadrati di plexiglass opalino spesso 2 mm
    • 2 ruote piroettanti da 50 mm
    • Spine di faggio diametro 6 mm
    • Filo elettrico
    • Colla vinilica
    • Colla a contatto
    • Colla a caldo
    • Tinta all'analina e vernice trasparente
    • Seghetto alternativo
    • Matita e dima rettangolare con curvatura di 58 cm di raggio
    • Seghetto alternativo
    • Sega circolare
    • Trapano e sega a tazza da 50 mm
    • Lima o raspa
    • Carta vetrata
    • Sigillante siliconico
    • Saldatore
    • Una morsa
    • Guida per foratura
    • Marcatori di tipo a cappellotto
    • Martello di gomma
    • Connettori isolati
    Ora effettua i tagli sul truciolare impiallacciato mediante il seghetto alternativo, seguendo la traccia lasciandola visibile lungo la parte che dovrai conservare. Per poter effettuare precisi cambi di direzione della lama, pratica dei fori passanti tangenti al punto in cui si ha la curva stretta con il trapano. I bordi tagliati spianali accuratamente madiante la lima raspa dato che difficilmente con il seghetto si riesce a tagliare in modo perfettamente dritto. Un'ulteriore finitura dovrai darla con carta abrasiva avvolta su un tampone di gomma in modo da rendere il più possibile liscio il bordo arrotondato.
  • 3 A questo punto, per praticare le aperture in cui andrai a inserire le lampade, usa una sega a tazza da cinquanta millimetri e fai due fori i cui centri distino ottanta millimetri. Appena li avrai fatti, con il seghetto alternativo asporta la parte di truciolare che raccorda i due fori, dopo aver tracciato le tangenti a questi, come noti nella foto di questo passo. Ora, prima con la lima raspa, poi con la carta vetrata, regolarizza le parti tagliate con il seghetto alternativo e lisciane i bordi.
  • 4 Quando avrai fatto questo lavoro, con il trapano pratica un foro passante che collega l'apertura appena realizzata con il bordo anteriore del ripiano, per permettere il passaggio del cavo elettrico. Adesso, gli spigoli anteriori del ripiano dovrai smussarli sempre con il seghetto alternativo e rifiniscili in modo da lasciare spazio per i tondini dei fianchi. Ora pratica con la sega circolare, lungo un lato corto e parte di quello frontale, una scanalatura sufficientemente profonda e larga per alloggiarvi i cavi elettrici.
  • 5 A questo punto, metti il cavo che alimenta le lampadine nella scanalatura e, lungo questa applica del sigillante al silicone o della colla a caldo. A questo punto, prepara un blocchetto di legno con due fori in cui dovrai inserire i portalampade con i piedini rivolti verso l'alto, poi saldali con cura. Appoggia ora un portalampade sull'altro e saldane insieme i piedini in modo che risultino accoppiati e contrapposti, come osservi nella foto di questo passo. Salda anche un chiodo senza testa mantenendolo in posizione orizzontale. Inserisci la coppia di portalampade nell'apertura, conficcando il chiodo nel legno, quindi salda i terminali dei cavi ai piedini.
  • 6 Un volta fatto, per scanalare i tondini, realizza una guida in legno in cui alloggiarli, poi pratica dei tagli longitudinali centrati utilizzando la sega circolare o una fresa. A questo punto, dovrai rifinire la scanalatura così ottenuta con una pialla sponderuola e con carta abrasiva. Quando avrai eseguito il lavoro, le estremità dei tondini dei ripiani dovrai smussarli in modo da poterle raccordare alla perfezione con i tondini verticali dei fianchi.
  • 7 In questa fase del lavoro, passa a bloccare saldamente il ripiano in morsa e applica della colla vinilica all'interno della scanalatura del tondino in ramin. Appena fatto, applica anche della colla vinilica sul bordo anteriore del ripiano. Quindi inserisci il tondino e applica delle legature strette fino a quando la colla non è completamente indurita. Ora traccia, nella parte inferiore dei fianchi, la zona da asportare per creare la sede delle ruote e lo spazio sul bordo anteriore per la testa del tondino cui vanno avvitate.
  • 8 A questo punto, esegui un ribasso anche sull'altro estremo del bordo anteriore dei fianchi. Poi, con la guida per foratura, pratica dei fori lungo i bordi del piede, dei ripiani e della testa, per l'inserimento delle spine, così come ti mostra la foto di questo passo. Quando avrai eseguito questa operazione, nei fori precedentemente praticati passa ad inserire i marcatori del tipo a cappellotto, i quali presenteranno una punta accuminata al centro.
  • 9 Adesso, appoggia un elemento alla volta su un fianco, in posizione definitiva di montaggio, poi batti con il martello di gomma in modo che le punte lascino chiare tracce. A questo punto, nei punti in cui vi sono le tracce pratica i fori ciechi per le spine e ripeti il procedimento con tutti gli elementi anche sull'altro fianco. Ora pratica sui tondini da quaranta millimetri una scanalatura centrata profonda venti millimetri, che arrivi a cinquanta da un'estremità e a trenta dall'altra, quest'ultima dovrai arrotondarla. Applica quindi la colla vinilica e inseriscili nei bordi dei fianchi battendo con un martello di gomma.
  • 10 Adesso, prima di procedere all'assemblaggio finale, dipingi tutti i componenti del mobile con pittura all'analina, ma puoi usare anche altra pittura o vernice. Quindi monta il tutto. Nella parte posteriore, tra i fianchi e dietro ai bordi dei ripiani, applica con colla e viti l'ampio foglio in compensato che funge da schienale, posizionandolo fra testa e piede. Sullo schienale fissa dei connettori isolati che permettono di derivare, dalla linea principale di alimentazione, i circuiti di illuminazione di ogni singolo ripiano.
  • 11 Giunto a questo punto, passa a forare l'estremità inferiore dei tondini posti lungo i bordi dei fianchi in modo da poter inserire il perno per le ruote. Una volta fatto, sulla faccia a vista dello schienale applica una serie di semitubi in PVC tagliati longitudinalmente e incollati con adesivo acontatto o, meglio, con colla a caldo. Infine, le apertura in cui cono inserite le coppie di lampadine dovrai chiuderle con un pezzetto di plexiglass opalino che lascia passare una luce diffusa, incollandole con colla a contatto.

Condividi post

Repost0