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31 marzo 2013 7 31 /03 /marzo /2013 17:58

 

Come organizzare una vacanza a Panarea  

Panarea è un'isoletta delle Eolie, appartenente al Comune di Lipari, di origine vulcanica. E' una meta turistica molto gettonata soprattutto durante il periodo estivo, durante il quale potete visitare il centro caratterizzato da negozietti con oggettistica tipica e prodotti del posto e soprattutto godervi il mare. Ma come organizzare una vacanza a Panarea? Come arrivarci e cosa fare? Foto: www.turismo-italiano.com

Scopri come fare:

  • 1

    Panarea è la seconda isola più lontana delle Eolie rispetto alla Sicilia ed anche la più piccola, con i suoi 3,4 kmq, nonché la meno elevata rispetto alle altre (421 m). E' composta da un arcipelago di piccoli isolotti che la circondano. Geologicamente parlando, è una delle più antiche, infatti gli isolotti circostanti non sono altro che i "resti" di fenomeni eruttivi. Quest'isola, inoltre, fu abitata già in epoca preistorica durante l'Età del Bronzo e per la sua caratteristica morfologica divenne un ottimo luogo per insediarsi, risultando difendibili da attacchi esterni.

  • 2

    Ma come arrivare a Panarea? Panarea è collegata con il porto di Milazzo (Me) o Napoli. Bisogna prendere l'aliscafo o il traghetto da questa città per poter raggiungere questa meta. Ovviamente l'aliscafo impiega meno tempo per arrivarci, quindi se volete stare solo un giorno in quest'isola è decisamente più consigliabile. Da Napoli ci sono solo traghetti ed aliscafi nel seguente sito troverete le indicazioni sugli orari e i prezzi: Snav . Con l'aliscafo da Milazzo o Napoli: Siremar, mentre con il traghetto da Milazzo: Navi Ng.

  • 3

    Una volta sbarcati in questa splendida isola troverete subito negozi che vendono oggetti particolari, dalle collanine fatte di lava vulcanica, a ceramiche disegnate  Passeggiando per le vie principali, a parte restare affascinati dal panorama da cui sarete circondati e dalla cura che i paesani impiegano per rendere piacevole quest isolotto Le case sono molto esternamente molto carine, presentando una predominanza cromatica di bianco e azzurro, tipici colori degli esterni mediterranei. 

  • 4

    Le uniche spiagge raggiungibili a piedi sono: Cala Junco e Cala degli Zimmari. La caratteristica peculiare di queste spiagge è la presenza di sabbia o sassolini neri. Per raggiungere, invece, le zone più particolari dell'isola dove fare il bagno, lontane dal porto, dovrete prendere dei taxi, che in realtà sono delle macchinette elettriche pagando 10 euro (se siete 4, 2,50 euro a persona). La spiaggia Calcara di Panarea, ad esempio, è molto caratteristica poiché è possibile osservare fenomeni di origine vulcanica sotto forma di fumarola.

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Published by ciro.uliano - in Guide turistiche
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22 aprile 2012 7 22 /04 /aprile /2012 10:21

 

La provincia di Lecce vanta una grande ricchezza dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, che riguarda in modo particolare, le coste. Questo grazie a una posizione di privilegio nel bacino del Mediterraneo che la pone tra i Balcani e l'Africa. Rotta di uccelli migratori, culture che si sono accavallate nell'arco dei secoli, il Salento gode di una flora e una fauna rare e belle.

  • 1
    Come Visitare I Parchi Del Salento
    I Parchi Naturali del Salento sono 8 gioielli della natura con rare specie di flora e fauna da proteggere e tutelare. Il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio è situato tra Torre Chianca e Casalabate ed è stato il primo ad essere istituito. Ha una forma molto particolare ed è situato in quella che anticamente era una vera e propria foresta di lecci che copriva la fascia sud della costiera leccese. All'interno, il parco ha delle aree umide grazie alla presenza di molte risorgive che raggiungono poi il mare, attraverso il canale dell'Idume.
  • 2
  • L'Oasi e Riserva Naturale le Cesine è l'unica, tra le zone umide del Salento, a non essere stata, per gran parte, bonificata. Comprende gli stagni Salapi e Pantano Grande. E' una Riserva Naturale gestita dal WWF. Un autentico posto di privilegio lungo le rotte migratorie transadriatiche e vanta una grande presenza di uccelli acquatici come la Moretta tabaccaia, il Pellicano, l'Aquila minore, la Spatola, il Falco pescatore, la Volpoca, il Gufo di palude e molti altri.
  • 3 Il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento tutela una costa veramente preziosa, costituita da un sistema dunare e retrodunare, da una serie di bacini e canali di collegamento, da una scogliera fossile con le gravine e dalla più estesa area di macchia-gariga del Salento. Sullo Scoglio delle Pazze, puoi osservare il raro Fiordaliso di Ugento e la Vanessa del corbezzolo, mammiferi come il Tasso e la Faina e rettili di grandi dimensioni che vivono rifugiati nel bosco di lecci sul fondo della gravina. Transitano in questo parco anche uccelli provenienti dai Balcani come il Falco pescatore e il Pellicano riccio.
  • 4 Il Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano è un parco storico. Si estende su 300 ettari di pineta e 7 km di costa alta e intatta. Ha un grande interesse storico-paesaggistico-archeologico grazie alle sue torri che svettano lungo la costa e alle grotte abitate fin dal paleolitico, come la Grotta del Cavallo, Capelvenere, il Riparo Zei e il sito di Serra Cicoria. La Palude del Capitano è una formazione carsica conosciuta come Spunnulata, creata dallo sprofondamento della roccia carbonatica con affioramento della falda. Al suo interno, l'importante presenza del Nono (Aphanius Fasciatus) e, attorno ai laghetti il Giunco nero e la pianta ormai rara, in Italia, dello Spinaporci. Presso la Baia di Frascone è stato recentemente ritrovato un insediamento romano.
  • 5 Il Parco Naturale Regionale Costa Otranto - S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase è un parco con importanti fenomeni carsici sulla sua superficie. Ne sono testimonianza canaloni come il Canale dei Cervi a Porto Badisco, il Canale di Castro, il Canale dell'Acquaviva a Diso, il Canale del Rio a Marina Serra e ilCanale del Ciolo a Gagliano. Importantissime le grotte, famose per il loro interesse archeologico, paleontologico e naturalistico come, per esempio, la Grotta dei Cervi a Porto Badisco, delle Striare a S. Cesarea, Romanelli, Zinzulusa e Palombara a Castro, quella Verde ad Andrano, quella Grande del Ciolo, del Pozzo, della Vora, di Ortocupo, le Mannute, le Prazziche e le Cipolliane a S.Maria di Leuca. Spettacolari sono le grotte subacquee come la Grotta del soffio a Novaglie.
  • 6 Essendo su una delle principali rotte migratorie, l'area vanta il passaggio di rapaci rari come il Falco della Regina e il Pellegrino, la presenza della Foca Monaca e il transito di grandi cetacei. Importantissima è la presenza della rarissima spugna Higginsia Ciccaresei. Nella Grotta dei Cervi esistono le famose pitture neolitiche, in quella Romanelli incisioni paleolitiche, inoltre, le torri costiere, i fari monumentali della Palacia e di Leuca e le stupende cave di bauxite dell'Orte. Una flora che comprende il Vincetossico adriatico, il Cardo-palla, il Kummel di Grecia, l'Efedra orientale, l'Euforbia, il Fiordaliso nobile, la Quercia Vallonea, il Teberinto.
  • 7 Il Parco Naturale Regionale di Punta Pizzo e Isola di S. Andrea è una sorta di mosaico costellato di tante biodiversità diverse. E' costituito da aree umide come i Paduli e li Foggi alimentate dai canali Samari e Raho. Vicino a Punta Pizzo c'è la presenza del raro Spina pollici (Anthillis Hermanniae), una vasta gamma di Orchidee e il raro Colubro leopardiano. Si passa da prati ricchi di flora rara e diversa, con la presenza del Plantago albicanus e dell'Elicriso, alla fascia costiera ricca di Ginepro, Sclerofille e Limonium endemico. Elemento eccezionale è anche la presenza stabile e la nidificazione da parte del Gabbiano corso. Raccontano la storia di questo luogo, la Torre del Pizzo o "te lu Cutreri", risalente al '500 e la chiesa templare di S. Pietro de Samari, del '200.
  • 8 Il Parco Naturale Regionale Palude del Conte e Duna Costiera - Porto Cesareo è una riserva caratterizzata da grandi zone di dune ricoperte di Ginepro fenicio. Dietro le dune, un sistema di bacini e canali di bonifica dove si aprono laghetti carsici a cielo aperto (spunnulate). Un vero e proprio ambiente semi-ipogeo ricco di specie rare, come il Nono. L'Area Marina Protetta di Porto Cesareo è tra le aree protette, più grandi. I suoi fondali sono molto caratteristici, con animali particolari, tipici di mari molto più caldi. Grotte e risorgive fanno la caratteristica di tutto il litorale. Puoi vedere Nudibranchi e il raro Gasteropode "Mitra zonata".
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